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Dott.ssa Rita Terranova

3397744352
postmaster@ritaterranova.it
Psicologa Psicoterapeuta
Firenze
Dott.ssa Rita Terranova
Psicologa Psicoterapeuta
Firenze
Iscritta all’Ordine degli psicologi
Della Toscana al n° 4006
Con abilitazione alla psicoterapia
P.I. 07000370481
Studio
Via Sant’Andrea a Rovezzano 30 Firenze
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L’ansia per la salute, spesso indicata come ipocondria, è una condizione caratterizzata da una preoccupazione persistente e difficile da controllare riguardo alla possibilità di avere una malattia grave. Questa preoccupazione non nasce da un semplice timore occasionale, ma tende a diventare stabile e a occupare una parte significativa dei pensieri.
La persona è spesso molto attenta ai segnali del proprio corpo. Sensazioni comuni – come un dolore, una tensione o una variazione del battito – possono essere interpretate come indizi di una patologia importante. Anche quando gli accertamenti medici escludono problemi, il sollievo è spesso temporaneo.
Un elemento centrale è la difficoltà a sentirsi rassicurati in modo duraturo. Le informazioni mediche, le visite o i controlli possono ridurre l’ansia nel breve periodo, ma il dubbio tende a ripresentarsi, spesso spostandosi su altri sintomi o su nuove possibili malattie.
Nel tempo, questa preoccupazione può influenzare il modo in cui la persona vive il proprio corpo e la propria quotidianità. Il corpo diventa un oggetto di monitoraggio continuo, e la ricerca di sicurezza può diventare una priorità.
In alcuni casi, la persona può ricorrere frequentemente a controlli e consulti; in altri, può evitare situazioni legate alla salute per timore di ricevere diagnosi preoccupanti. In entrambe le modalità, l’ansia tende a mantenersi nel tempo.
L’ansia per la salute non ha una causa unica, ma si sviluppa attraverso diversi fattori che si intrecciano tra loro.
Un primo elemento riguarda la sensibilità alle sensazioni corporee. Alcune persone sono più attente ai cambiamenti del proprio corpo e tendono a notarli con maggiore precisione. Questa caratteristica, di per sé neutra, può diventare problematica quando si associa a interpretazioni allarmate.
Le esperienze di vita possono avere un ruolo importante. Aver vissuto malattie personali o familiari, o essere stati esposti a racconti legati alla salute, può aumentare la preoccupazione e la vigilanza.
Un altro aspetto riguarda il modo in cui si gestisce l’incertezza. La difficoltà a tollerare il dubbio può portare a cercare continuamente rassicurazioni o spiegazioni definitive, che però raramente risultano sufficienti nel lungo periodo.
Le modalità di pensiero contribuiscono al mantenimento del problema. La tendenza a interpretare i segnali corporei in termini catastrofici – ad esempio collegare un sintomo comune a una malattia grave – aumenta l’ansia e rafforza il bisogno di controllo.
Infine, i comportamenti messi in atto per ridurre l’ansia, come controlli ripetuti o ricerche continue di informazioni, possono offrire sollievo momentaneo ma finiscono per mantenere attivo il ciclo della preoccupazione.
I sintomi dell’ansia per la salute riguardano soprattutto il modo in cui la persona vive e interpreta il proprio corpo.
È frequente una preoccupazione persistente per la possibilità di avere una malattia, anche in assenza di evidenze mediche. I pensieri possono concentrarsi su uno o più sintomi, che vengono osservati con grande attenzione.
La persona può controllare frequentemente il proprio corpo, ad esempio monitorando il battito, la respirazione o eventuali sensazioni fisiche. Anche piccoli cambiamenti possono essere percepiti come segnali significativi.
Un altro elemento comune è la ricerca di rassicurazione. Questo può avvenire attraverso visite mediche, esami diagnostici o la richiesta di pareri ad altre persone. Tuttavia, il sollievo che ne deriva tende a essere temporaneo.
In alcuni casi, la persona può dedicare molto tempo alla ricerca di informazioni, ad esempio consultando fonti online o leggendo contenuti legati alla salute. Questo può aumentare ulteriormente la preoccupazione.
Possono essere presenti anche comportamenti di evitamento, come evitare ospedali, medici o conversazioni sulla salute, per timore di ricevere conferme negative.
Nel complesso, questi sintomi possono interferire con la vita quotidiana, influenzando il lavoro, le relazioni e il benessere generale.
Nel lavoro psicoterapeutico, l’ansia per la salute viene affrontata cercando di comprendere il funzionamento della preoccupazione e il modo in cui si mantiene nel tempo.
Un primo passo è aiutare la persona a riconoscere il legame tra sensazioni corporee, pensieri e reazioni emotive. Comprendere questo processo permette di ridurre la sensazione di pericolo immediato.
Si lavora poi sul rapporto con le sensazioni fisiche. L’obiettivo non è ignorarle, ma imparare a osservarle senza attribuire automaticamente un significato catastrofico.
Un aspetto centrale riguarda la tolleranza dell’incertezza. Invece di cercare continuamente rassicurazioni definitive, la persona viene aiutata a sviluppare una maggiore capacità di convivere con il dubbio, riducendo il bisogno di controllo.
Si interviene anche sui comportamenti di verifica e di ricerca di rassicurazione, accompagnando la persona a ridurli gradualmente. Questo permette di interrompere il circolo che mantiene l’ansia.
Nel modello ad orientamento interpersonale, viene data attenzione anche al contesto relazionale e al significato che la preoccupazione per la salute può avere nella vita della persona.
Nel tempo, il percorso terapeutico consente di ridurre la preoccupazione, modificare il rapporto con il proprio corpo e recuperare una maggiore tranquillità nella vita quotidiana.